Il peso della farfalla 2022

Chissà se un giorno, guardando indietro a questo tempo, ci sembrerà un tempo lunghissimo o troppo breve perché lo comprendessimo. Se ci sembrerà di aver ballato sul Titanic senza nemmeno divertirci o di aver aspettato che il tempo ci dicesse qualcosa, che ci parlasse, mentre qualcuno capiva e qualcun altro no, perché troppo forti erano i rumori. Nell’immagine scattata da Elena Fedeli e proposta per la locandina dell’ottava edizione de Il peso della farfalla un bambino cerca di arrivare al mare camminando su scogli appuntiti, ha un braccio ingessato, non potrà fare il bagno, eppure ci prova. Provarci. Ingessati, costretti, e provarci ancora. Questo è il tema del 2022. Senza sapere se si riuscirà, convivendo con la tentazione di abbandonare la sfida, con lo sforzo di ogni passo. Nella tentazione e nel tentativo.  

Il peso della farfalla 2022 ripropone anche quest’anno un’articolazione per capitoli e lo fa partendo da quella comunità mobile di spettatori che si è formata negli anni, partendo da un luogo di comunità, Prinz Zaum, partner e complice di molte tentazioni e di molti tentativi. Si inizia in una quasi intimità dunque, per poi attraversare altri luoghi della città, provando a disseminarsi e seminare. Seminare ciò che il teatro sa fare meglio: il tentativo di essere veri, di essere vivi.

1° capitolo:

Mercoledì 8 giugno 2022_ Prinz Zaum ore 20.30. Discorso sul mito: sull’acqua, di e con Vittorio Continelli, produzione Sidera. L’acqua è il gran teatro delle storie del mito. Sull’acqua si svolgono intere epopee, dall’acqua emergono gli dèi e il mondo. L’acqua è elemento di metamorfosi, elemento che scorre e trasforma, l’acqua è metafora della vita stessa. Cosa unisce le storie di Odisseo e Narciso, di Scilla e Aretusa? Discorso sul Mito è un progetto che racconta passioni, sentimenti, avventure, disavventure, amori e metamorfosi di dèi e uomini. Un solo attore mette in scena racconti incentrati sulle vicende della mitologia classica restituendo uno sguardo talvolta impietoso, talvolta divertito sull’umanità e sul presente. Ognuno può riconoscersi nei sentimenti e nelle azioni dei protagonisti delle storie. Discorso sul Mito ci racconta tutti così come siamo: coraggiosi e codardi allo stesso tempo, avventurieri e vittime delle nostre più intime paure. È il racconto dell’umanità attraverso il filtro di storie antichissime. Sull’Acqua racconta vicende che non potrebbero esistere senza questo elemento primordiale sul quale i protagonisti delle storie del mito navigano, combattono e nel quale si specchiano rivelando al mondo e a loro stessi fragilità e tenacia.

Sabato 11 giugno 2022_Prinz Zaum ore 20.30 Antigone – tragedia da camera, regia Barletti/Waas, con Lea Barletti e Werner Waas, sound design Luca Canciello. “Antigone” si occupa di questioni cui è difficile dare una risposta chiara e univoca. Tocca e tratta valori personali, interni, e valori comuni, doveri irrimandabili e irrinunciabili. “Antigone” ci interroga da millenni. E soprattutto in tempi di crisi, sembra quasi obbligato ritornare al conflitto tra Creonte e Antigone, tra Antigone e Ismene, tra Creonte ed Emone. Il conflitto tra potere e responsabilità, tra resistenza e colpa, tra compassione e hybris. Antigone ci parla di una visione del mondo che non si esaurisce nel presente. Ci parla di donne e uomini, di guerra e riconciliazione, di passato e futuro, di comunicazione e incomprensione, di lingua e traduzione, di corpo e mente, di vita e morte. Ci parla del bisogno del teatro.

Mercoledì 15 giugno 20022 Prinz Zaum ore 20.30 La fine della storia o E così dimenticammo le rose, di e con Roberto Corradino, tratto da J. London, C. Veronico, C. Lispector, M.M. Judas, C. Isherwood, N. Kazantzakis, L. Carrol, Omero, B. Munari, produzione Reggimento Carri. Partiamo da Jack London per ritrovare quella vita selvatica che lui ha conosciuto. E lo attraversiamo insieme ad altri compagni di viaggio, oltre lo specchio, senza stampelle, sotto un sole feroce, digiunando e bevendoci la vita a sorsi pieni. Fedeli ovvero nel feeling del precetto acquatico, acqua come metafora dei tempi, delle relazioni, dello sformato. Liquidi come diceva Baumann e liquefatti come aggiungeva C.V in un viaggio di anni fa. Buon viaggio.

Martedì 21 giugno 2022 Prinz Zaum ore 20.30 Acqua Santa, di e con Vanessa Dezi, da “Le vie dell’acqua. L’Appennino raccontato attraverso i fiumi”. Edizione Donzelli. Vanessa Dezi ricuce i racconti d’acqua di diversi autori, storie di vita, di transumanza, di carsismo. Storie in cui scorrere significa continuare ad esserci. Nel tempo e oltre il tempo non ci saremo più. Saremo sassolini in un fiume. 

2° capitolo:

4 ottobre ore 19.30 Prinz Zaum Questo è il mio corpo. Le arti performative nell’era del transumanesimo. Licia Lanera ne parla con Nadia Busato autrice di Non sarò mai una brava moglie, SEM, 2018 e di Factory Girl, SEM, 2022

da venerdì 7 a domenica 16 ottobre 2022 ore 21 domenica ore 18 Con la carabina, di Pauline Peyrade, con Danilo Giuva e Ermelinda Nasuto, regia e spazio Licia Lanera, traduzione Paolo Bellomo, luci Vincent Longuemare, sound design Francesco Curci, costumi Angela Tomasicchio, aiuto regia Nina Martorana, organizzazione Silvia Milani. Produzione Compagnia Licia Lanera, coproduzione Polis teatro Festival, collaborazione Angelo Mai. Programmazione condivisa con Compagnia Licia Lanera. Prima regionale. Spettacolo a posti ridotti.  Secret location. Desecret su prenotazione obbligatoria e conferma titolo d’ingresso